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Congresso Nazionale FEDERCOLF

[da www.api-colf.it]

Nel 2008 la popolazione migrante presente nell’Unione Europea era di circa 31 milioni di persone, il 6,2% della popolazione residente.
Di questi, un terzo sono cittadini migranti di altri Paesi dell’Unione. Le stime sui lavoratori clandestini sono le seguenti nel 2009:
  • Francia, tra le 200 e le 400 mila persone;
  • Regno Unito, tra le 120 e le 380 mila persone;
  • Germania, tra 500 mila e un milione di persone;
  • Polonia, 500 mila persone circa, la maggior parte delle quali provenienti da paesi dell'ex Unione Sovietica come l'Ucraina, la Russia e la Bielorussia;
  • Spagna, circa 600 mila persone;
  • Italia, tra 600 mila e 800 mila persone, dopo la regolarizzazione delle persone addette alla collaborazione familiare.

Poco più della metà di immigrati presenti in Italia (2,1 milioni dei quasi 4 milioni) sono cittadini immigrati dell'Europa. In particolare, l’85% degli immigrati di origine comunitaria provengono dai 12 paesi di nuova adesione aIl'UE:
  • le donne sono poco più del 50%;
  • i minori sono circa 900 mila, di cui oltre 650 mila iscritti a scuola;
  • il 35% delle persone immigrate vive nel Nord Ovest e il 27% nel Nord est;
  • le principali collettività sono Romania (800.000), Albania (440.000), Marocco (400.00), Cina (170.000) e Ucraina (154.000);
  • il 33% delle persone lavora nel settore dell’industria; il 54% in quello dei servizi; in particolare, l’11,5% nei servizi alle famiglie.